Il teatro Bellini ci ha abituati a una programmazione fuori dal comune e sicuramente la performance dei Peeping Tom, compagnia belga di teatro danza, lo è.
Il Gobbo
È un grande atto di coraggio quello che fa Lino Guanciale, al Teatro Bellini fino a lunedì 31 marzo con “Ho paura torero”, mettendo in scena un inno alla libertà di esistere e di essere ciò che si vuole.
Impossibile non lasciarsi andare a un Amarcord della gioventù che fu, mentre il teatro viene invaso da suoni, visioni e luci psichedeliche, a ricordare che i Pink Floyd non sono solo un mito, ma musica suonata dal vivo e che vive ancora oggi, cinquantadue anni dopo album leggendari come “The dark side of the moon”.
Filippo Dini è uno abituato a mettere in scena la trasgressione delle convenzioni e dei legami istituzionali, confrontandosi con testi complessi – come "Casa di bambola" di Ibsen, tra gli altri – e riuscendo a riconsegnarli sul palco in maniera totalmente contemporanea.
Canta Napul’è partendo da Imagine di John Lennon: gli accordi, a quanto pare, sono gli stessi. Ute Lemper è l’artista straordinaria di cui avevamo memoria e che Marisa Laurito ha il merito di aver riportato a Napoli dopo un’assenza durata un quarto di secolo.