È tenero, frizzante, aggiornato all’epoca degli smartphone e del successo prêt-à-porter “Saranno famosi. Fame - Il musical”, per la regia di Luciano Cannito che ne firma l’adattamento italiano, in scena al Teatro Augusteo di Napoli fino a domenica 17 novembre 2024.
Il Gobbo
Wim Vandekeybus vuole sdoganare la mitologia greca dalla polvere dei secoli, ed ecco qui Infamous Offspring, che il Bellini, il teatro più avanguardista di Napoli, propone fino a domenica 24 novembre.
Erano i tempi delle tivù private e degli show che entravano in tutte le case dei napoletani, dagli attici di Posillipo ai bassi dei Quartieri Spagnoli. Trent’anni fa la televisione non si guardava sul cellulare ma era un appuntamento fisso di tutta la famiglia, che trattava da miti i personaggi del momento, sentiti più vicini di Raffaella Carrà o Pippo Baudo, per il solo fatto di essere napoletani.
Trasformare il dolore in bellezza: si può davvero? È struggente, come l’ossessione per Shakespeare e Re Lear della sua protagonista, e scenicamente possente “Il Grande vuoto” il nuovo lavoro teatrale di Fabiana Iacozzilli, che solo teatro come il Bellini, aperto alle sfumature di senso dell’epoca contemporanea, poteva scegliere di portare in scena, sfidando qualsiasi cliché che oggigiorno vede il teatro come intrattenimento a tutti i costi, e rappresentandolo con successo di pubblico (l’ultima replica domenica 10 novembre).
Maldestro dà il benvenuto suonando dall’alto dei bastioni di Castel Sant’Elmo al pubblico affezionato di “Dignità Autonome di Prostituzione”, lo show-evento firmato da Luciano Melchionna che registra sempre il tutto esaurito da cinquanta edizioni.